HomeMacchineTrattori Bcs: la montagna è il loro habitat Trattori Bcs: la montagna è il loro habitat Macchine , Trattori 06/09/2018 - meccagri Prestazioni, ingombri, comfort, sicurezza e manovrabilità. Questi gli aspetti salienti che identificano gli affermati specialisti di casa Bcs: una vasta e articolata gamma di trattori affidabili ed eclettici, oltre che molto compatti, stabili e facili da guidare, che nell’agilità e nella maneggevolezza trovano le loro doti di assoluto spicco. Doti che, associate ad efficienti motorizzazioni e ad una serie di requisiti chiave – quali ruote isodiametriche, baricentro basso, trazione integrale e perfetta distribuzione dei pesi sugli assali – li rendono capaci di esprimersi al meglio in frutteti, vigneti e vivai, offrendo sempre una soluzione adeguata alle specifiche esigenze di lavoro riferite alle coltivazioni in filari. SPECIFICATAMENTE PROGETTATI PER OPERARE IN ALTA QUOTA Un ampio range di impieghi, quello vantato dai trattori proposti dal Gruppo Bcs, che comprende anche il loro proficuo utilizzo nell’ambito di colture specializzate situate in zone montuose o collinari, visto che questi isodiametrici sanno affrontare con disinvoltura ed efficacia le condizioni di lavoro decisamente impegnative tipiche della viticoltura di montagna, laddove sono richiesti trattori progettati ad hoc, con tutte le carte in regola per garantire, unitamente ad elevate performance, una operatività confortevole, e soprattutto sicura, durante le lavorazioni effettuate sulle accentuate pendenze che ospitano classicamente i vigneti di montagna. LA RIPROVA A ENOVITIS EXTRÊME Capacità di muoversi senza problemi anche sui più impervi pendii coltivati a vite pienamente confermata in occasione della prima edizione di Enovitis Extrȇme (nella foto sopra) – manifestazione nata allo scopo di valorizzare le macchine dedicate ad operazioni particolarmente difficili da meccanizzare come quelle della viticoltura di montagna – svoltasi lo scorso luglio presso la Società Agricola Grosjean Vins di Quart, in provincia di Aosta. Qui, in rappresentanza della scuderia di specializzati della casa di Abbiategrasso, i due modelli prescelti, il Volcan K105 in versione Dualsteer® e l’Invictus K600 in allestimento con telaio articolato (AR), hanno dimostrato al pubblico presente che sesti d’impianto ridotti, spazi di manovra esigui e pendenze elevate costituiscono ambientazioni davvero ideali a mettere in risalto le caratteristiche strutturali e tecniche vincenti che esaltano la vocazione specialistica dei trattori della gamma Bcs. BARICENTRO BASSO E PERFETTA RIPARTIZIONE DEI PESI SUGLI ASSALI Trattori contraddistinti come detto, per merito di una peculiare geometria progettuale, dal baricentro basso e da una ripartizione dei pesi sugli assali che si conferma ottimale una volta montato l’attrezzo al sollevatore posteriore (per il 50 per cento su quello anteriore e per il 50 per cento sul posteriore), a garanzia di grande aderenza al suolo e massima stabilità in ogni situazione e, di conseguenza, utilizzo in totale sicurezza anche sui terreni declivi e sulle pendenze trasversali. TELAIO OSCILLANTE OS-FRAME PER STABILIZZARE L’ASSETTO SUI TERRENI DECLIVI E SCONNESSI Esclusiva concezione costruttiva che si concretizza anche nel telaio oscillante OS-Frame – uno dei classici punti di forza dei trattori del Gruppo Bcs – fondamentale nel conferire eccellente manovrabilità, indispensabile per le lavorazioni in spazi estremamente ristretti, e assetto sempre stabile. Motore e frizione sono infatti collegati da un solo albero di trasmissione che, attraverso un unico giunto cardanico centrale, trasmette il moto sia al cambio sia alla presa di forza posteriore indipendente a due velocità, in modo da assicurare il massimo rendimento meccanico, abbinato alle dimensioni compatte e ai maggiori angoli di sterzata. Uno snodo posto nella parte centrale del trattore, inoltre, consente all’avantreno una oscillazione fino a 15 gradi rispetto al retrotreno, stabilizzando l’assetto sui terreni declivi o sconnessi, garantendo la massima trazione delle quattro ruote sempre aderenti al suolo. COMPATTAMENTO RIDOTTO AL MINIMO Sui pendii più accentuati, quindi, questi isodiametrici, con la loro superiore stabilità correlata alla maggiore capacità di adattamento alla conformazione del terreno, si rivelano più ricchi di vantaggi persino dei trattori cingolati, anche perché sono in grado di minimizzare il compattamento del suolo, di norma “arato” dalle lame e dai ramponi dei cingoli durante le manovre di fine capezzagna. AGILISSIMI NELLE MANOVRE DI FINE CAMPO Sempre in tema di operazioni di fine campo, è in questi frangenti che risulta in particolare evidenza la grande manovrabilità determinata dalla compattezza e dal passo corto, attributi che gli isodiametrici specializzati Bcs debbono anche alla loro evoluta frizione “Long life” a dischi multipli in bagno d’olio (esenti da manutenzione), inserita all’interno della trasmissione al fine di ridurre lo sbalzo del motore, e pertanto la lunghezza del mezzo. Questa frizione, poi, è comandata per via idraulica da una elettrovalvola proporzionale collegata ad una centralina elettronica che, tramite un potenziometro, legge il posizionamento del pedale e ne garantisce la migliore progressività, consentendo all’operatore un preciso controllo del trattore anche nelle situazioni più disagiate. DOPPIO SISTEMA DI STERZO DUALSTEER® PER UNA MANOVRABILITÀ AL TOP Quanto ai superiori requisiti di agilità di manovra che caratterizzano i trattori del gruppo lombardo, questa prerogativa balza più che mai in primo piano sui modelli in versione Dualsteer®, equipaggiata dell’esclusivo doppio sistema di sterzo Dualsteer® (brevetto internazionale Bcs), che unisce lo snodo centrale del telaio allo sterzo delle ruote anteriori. Viene così reso possibile un angolo di sterzata complessivo reale di 70 gradi, fornendo il vantaggio, grazie alla gestione automatica e contemporanea di articolazione centrale e avantreno, di coniugare la stabilità e la sicurezza tipiche delle versioni a ruote sterzanti con tutta la manovrabilità e le ottime prestazioni in curva elargite dai modelli con articolazione centrale. PRECISIONE, SICUREZZA E STABILITÀ In termini di operatività, poi, il sistema Dualsteer® si rivela molto semplice: il conducente deve solo azionare il volante, dal momento che il controllo della proporzionalità di inserimento dei due dispositivi (che agiscono come detto in contemporanea) è garantito dal circuito idraulico e da uno specifico sistema di collegamento meccanico di sincronizzazione, deputato ad assicurare la sincronia e la progressività dello sterzo. I due cilindri idraulici nell’articolazione centrale, inoltre, ne aumentano sia la potenza di sterzata con elevata precisione alle ridottissime velocità (anche in presenza di elevati carichi sugli assi) sia la direzionalità e la stabilità durante i trasferimenti su strada ad alte velocità. Il tutto rende i modelli Dualsteer® specialisti capaci di garantire elevate performance su terreni di qualsiasi tipologia, compresi quelli in pendenza. MASSIMO COMFORT OPERATIVO CON L’INVERSORE ELETTROIDRAULICO EASYDRIVE® Altra premiata esclusiva della holding di Abbiategrasso, di assoluto spicco nel settore degli isodiametrici, è rappresentata dall’inversore elettroidraulico a gestione elettronica EasyDrive®, il compatto sistema interamente sviluppato all’interno del gruppo Bcs. Sistema che, in vista di un controllo totale del mezzo e del massimo comfort operativo, dispone di una pratica leva a tre posizioni (AV-N-RM), ergonomicamente collocata alla sinistra del piantone sterzo e con reattività differenziata – è possibile modularla su cinque differenti livelli, da “morbido” ad “aggressivo”, in base alle singole esigenze, utilizzando i due pulsanti posizionati vicino alla leva stessa–- che permette di invertire la direzione di marcia senza togliere le mani dal volante e senza usare il pedale della frizione. Autentico cuore del sistema EasyDrive®, la sua centralina elettronica è in grado di calcolare in tempo reale parametri quali l’inclinazione, l’accelerazione e il carico: al momento dell’azionamento dell’inversore di marcia, la centralina, in funzione della velocità e del rapporto inserito, fa decelerare la macchina attraverso i freni di servizio, innestando in modo automatico la marcia inversa con rilascio progressivo della frizione. Risultato: una riduzione dei tempi di manovra ed un incremento della sicurezza operativa. CABINE CONICHE A 4 MONTANTI, APPOSITAMENTE STUDIATE Senza dimenticare l’alto livello di comfort e di sicurezza garantiti dalle cabine omologate made in Bcs, appositamente concepite per impieghi tra filari stretti e fitti di vegetazione, posti anche su forti pendenze, e realizzate con estrema cura fin nei minimi particolari per offrire una piacevole vivibilità interna. Cabine, inoltre, studiate nell’affusolato e slanciato profilo, privo di possibili appigli per la vegetazione, allo scopo di non danneggiare l’ambiente nel quale opera il trattore. Gli ampi cristalli, anteriore e posteriore, le grandi portiere vetrate e l’oblò sulla parte posteriore del tettuccio, poi, assicurano una visibilità totale su attrezzo e carreggiata sia con la postazione di guida tradizionale sia con quella retroversa. Da segnalare, infine, i due fari di lavoro posteriori orientabili e i due fari anteriori integrati nel tettuccio della cabina che, associati ai quattro gruppi ottici a lampade alogene presenti sui parafanghi anteriori e ai due fari a Led collocati sopra la griglia del cofano, illuminano a giorno l’area di lavoro, così da poter operare con precisione e sicurezza anche di notte e in condizioni di visibilità ridotta. © riproduzione riservata Bcs | Trattori | Viticoltura di montagna