HomeMacchineBcs: il debutto del Vega L80, nuovo trattore di gamma alta Bcs: il debutto del Vega L80, nuovo trattore di gamma alta Macchine , Trattori 30/11/2017 - meccagri Innovazione, elevate prestazioni e affidabilità sono stati ancora una volta gli aspetti salienti della partecipazione di Bcs all’ultima edizione di Agrilevante, dove la holding di Abbiategrasso si è presentata con una line up di tutto rispetto, incentrata sui propri robusti e compatti trattori, particolarmente indicati per operare nell’ambito delle colture tipiche dell’area mediterranea, tema di fondo della manifestazione barese. Accanto all’esposizione dei pezzi forti della propria gamma di specializzati – a coprire un range di potenze compreso tra 25 e 98 cavalli – Bcs non ha fatto mancare al grande pubblico di Agrilevante le novità esposte in anteprima assoluta. ANTEPRIMA SUL PALCOSCENICO DI AGRILEVANTE PER IL VEGA L80 Debutto a Bari infatti, vestito dei colori Ferrari, per il nuovo trattore di gamma alta della scuderia, il Vega L80, in attesa, assieme ai modelli omologhi in livrea Bcs e Pasquali, di affrontare a Verona a fine gennaio 2018 il palcoscenico della prossima edizione di Fieragricola. IL FRATELLO MINORE DEGLI SPECIALISTI DELLA SERIE K105 Un trattore, fratello minore dei più potenti specialisti della serie K105 – la prima del gruppo lombardo formata da isodiametrici a gestione elettronica, provvisti di motore Kubota Common Rail da 98 cavalli di potenza emissionato in Fase IIIB – ma dotato dello stesso stile, maneggevolezza e ridotte dimensioni del cofano, come pure di tutte le loro soluzioni tecniche premium abbinate a contenuti esclusivi. MOTORE QUADRICILINDRICO KOHLER DA 2,4 LITRI E 75 CAVALLI DI POTENZA La differenza, dunque, sta sostanzialmente nella motorizzazione, visto che a muovere il Vega L80 è il quattro cilindri Kohler KDI 2504 TCR a 16 valvole da 2.482 centimetri cubi di cilindrata omologato in Stage IIIB, turbo intercooler e con iniezione diretta common rail (a 2000 bar di pressione), che sviluppa 76 cavalli di potenza massima a 2.300 giri al minuto ed una coppia motrice massima di 300 Newtonmetri a soli 1.500 giri al minuto. A GESTIONE ELETTRONICA Un propulsore caratterizzato da masse controrotanti e da un moderno sistema di regolazione elettronica del regime, mediante una consolle posizionata alla destra del volante, con una gamma di funzioni che prevede anche la memorizzazione e il richiamo della velocità impostata. CAMBIO SINCRONIZZATO A 32 VELOCITÀ Sul fronte trasmissione, il nuovo Vega L80 adotta un cambio sincronizzato composto da quattro gamme e quattro velocità, per un totale di sedici rapporti sia in avanzamento sia in retromarcia grazie all’inversore meccanico sincronizzato, che integra una frizione a dischi multipli in bagno d’olio con comando idraulico proporzionale e il confortevole azionamento Pro-Act System, a garanzia di longevità e affidabilità. INVERSORE ELETTROIDRAULICO EASYDRIVE OPZIONALE Ma a richiesta è disponibile anche l’esclusivo inversore elettroidraulico a gestione elettronica EasyDrive – il compatto sistema interamente sviluppato all’interno del gruppo Bcs – con leva a tre posizioni (AV-N-RM) ergonomicamente collocata alla sinistra del volante e con reattività differenziata (è possibile scegliere tra cinque diversi livelli). Motore e frizione sono collegati da un solo albero di trasmissione che trasmette il moto sia al cambio sia alla presa di forza indipendente a due velocità, in modo da garantire dimensioni molto compatte abbinate a maggiori angoli di sterzata e, pertanto, una superiore manovrabilità. Requisito, quest’ultimo, in grande evidenza, come avviene per i fratelli maggiori K105, soprattutto sulle versioni con sistema di sterzo Dualsteer (brevetto Bcs), che unisce lo snodo centrale del telaio allo sterzo delle ruote anteriori consentendo un angolo di sterzata complessivo di 70 gradi (è così possibile entrare ed uscire dai filari con una sola manovra). Tra le caratteristiche di punta dell’ultimo nato in casa Ferrari, sempre mutuate dalla serie di punta, vanno segnalati anche i freni a dischi multipli in bagno d’olio con comando idrostatico, che agiscono sulle 4 ruote con innesto automatico della doppia trazione e il sistema “Brake-Off” che inserisce in automatico il freno di stazionamento a motore spento. IMPIANTO IDRAULICO A DOPPIO CIRCUITO DA 63 LITRI AL MINUTO Indubbiamente generoso, poi, l’impianto idraulico a doppio circuito, con pompe indipendenti e scambiatore di calore – la pompa in dotazione all’idroguida e ai comandi elettroidraulici è da 33 litri al minuto, mentre la pompa dedicata sia ai sollevatori (quello posteriore vanta una capacità massima alle rotule di 2.300 chilogrammi) sia ai distributori ha una portata di 30 litri al minuto (elevabile in opzione a 49 litri al minuto) – in grado di offrire prestazioni di vaglia, esaltate dal nuovo joystick a comando elettronico proporzionale che permette di pilotare sollevatore e distributori idraulici. VERSIONI OPEN O CABINATE Equipaggiato di presa di forza standard, come detto, a due velocità, 540 e 540/Eco (540/1000 in opzione), il nuovo isodiametrico specializzato di Ferrari – ideale tanto per l’impiego nelle colture in filari quanto nelle operazioni in serra e nella manutenzione degli spazi adibiti a verde e delle municipalità – può dietro richiesta offrire l’elevato comfort garantito dalla cabina climatizzata e insonorizzata, munita di un display multifunzionale a colori che si avvale della più moderna tecnologia digitale per consentire l’agevole controllo delle principali funzionalità del trattore. CROMO K40 SDT, L’ALTRA NOVITÀ L’altra grande novità in mostra ad Agrilevante 2017 presso lo stand del gruppo Bcs era stata presentata in livrea bianca all’ultima edizione di Eima International in veste di concept ed ora, pronta per la distribuzione su larga scala, ha conosciuto il lancio ufficiale sotto i riflettori della kermesse barese, ancora una volta in verde Ferrari: l’isodiametrico monodirezionale Cromo K40 RS ora proposto in versione SDT a ruote posteriori maggiorate, a realizzare un perfetta combinazione tra l’agilità tipica degli isodiametrici e la superiore capacità di trazione. PASSO CORTO, BARICENTRO BASSO E FRENI STERZANTI DI SERIE Compatto, maneggevole e dal peso contenuto, il K40 SDT RS – pensato in particolare per le piccole aziende agricole specializzate in coltivazioni in serre e vivai, micro-filari e allevamenti avicoli o per attività agricole hobbistiche – è contraddistinto da passo corto e baricentro basso e, anche grazie ai freni sterzanti di serie, assicura spiccate doti di sterzata indispensabili per le lavorazioni in spazi ristretti o su pendenze. MOTORE 4 CILINDRI KUBOTA DA 36 CAVALLI Il suo propulsore è il quattro cilindri Kubota V1505 da 1.498 centimetri cubi di cilindrata, ad iniezione indiretta e raffreddamento a liquido, emissionato Tier 3A, che raggiunge i 35,6 cavalli di potenza a 3.000 giri al minuto, con una coppia massima di 96,5 Newtonmetri erogata a 2.200 giri al minuto. TRASMISSIONE ALLESTITA CON TELAIO OS-FRAME Determinante ai fini della notevole compattezza del nuovo K40 SDT RS, ma anche dei suoi maggiori angoli di sterzata, risulta in primo luogo il telaio OS-Frame – uno dei classici punti di forza dei trattori della holding di Abbiategrasso – con uno snodo posto nella parte centrale del trattore che consente all’avantreno una oscillazione fino a 15 gradi rispetto al retrotreno, stabilizzando l’assetto sui terreni declivi o sconnessi, garantendo la massima trazione delle quattro ruote sempre aderenti al suolo. Telaio sul quale è integrata la trasmissione, basata su un cambio meccanico a 12 velocità (8 in avanti e 4 retromarce) con innesti agevolati, frizione monodisco a secco e trazione permanente sulle quattro ruote. Da segnalare, in favore di una costante trazione, il bloccaggio dei differenziali anteriore e posteriore in simultanea a comando meccanico. POMPA AD INGRANAGGI CON PORTATA DI 16,5 LITRI AL MINUTO Innesto e disinnesto meccanico anche per la presa di forza, a 540 giri al minuto o sincronizzata con l’avanzamento. L’impianto idraulico, dal canto suo, è dotato di una pompa ad ingranaggi con portata di 16,5 litri al minuto e pressione massima di 125 bar per l’alimentazione del dispositivo di sterzo (con guida idrostatica agente sulle ruote anteriori), del sollevatore posteriore – capace di alzare 1.050 chilogrammi – e dei distributori ausiliari. CONFORMITÀ ALLA “MOTHER REGULATION” Entrambi i nuovi modelli di trattori presentati a Bari dal gruppo Bcs, infine, sono stati aggiornati in vista della conformità alla direttiva europea n. 167/2013 Cee (la cosiddetta “Mother Regulation”), che entrerà in vigore nel 2018 e che impone l’introduzione di modifiche sostanziali alle macchine finalizzate a migliorarne il livello di sicurezza per l’operatore. © Barbara Mengozzi Bcs | Trattori