Antonio Carraro, presentato il progetto LifeAtena per un’agricoltura più sostenibile

Eventi 21/02/2024 -
Antonio Carraro, presentato il progetto LifeAtena per un’agricoltura più sostenibile

La sostenibilità fa da stella polare ai nuovi progetti sviluppati da Antonio Carraro: l’azienda padovana, infatti, ha preso parte al programma LIFE, uno strumento di finanziamento dell’Unione Europea per l’ambiente e l’azione per il clima, con un budget di 5,43 miliardi di euro fino al 2027, presentando il progetto LifeAtena assieme al Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, a ERO GmbH, a Ecothea Srl, partners all’avanguardia nella ricerca di soluzioni sostenibili per la viticoltura, e a Warrant Hub, realtà impeganta ad offrire servizi integrati a sostegno dei progetti di sviluppo industriale.

La presentazione del progetto si è svolta il 6 febbraio nella sala Agorà del Politecnico di Torino nell’ambito del “Joint workshop on LIFE Programme – Innovative production cycles in transition towards green technologies”, un evento unico nel suo genere che ha rappresentato un’opportunità senza precedenti per condividere le esperienze e le visioni di progetti europei finanziati dal Programma LIFE.

In particolare, gli intervenuti hanno potuto conoscere, oltre al progetto LifeAtena di Antonio Carraro, il Life Bio-Lubricant di A&A Fratelli Parodi SpA relativo all’adozione e al corretto recupero di bio-lubrificanti e il Life Ocean di Sanlorenzo, azienda costruttrice di superyacht che ha adottato celle a combustibile alimentate a metanolo verde dedicate alle funzioni di intrattenimento e living delle sue imbarcazioni di lusso.

 

DUE TRATTORI PRODOTTI DA ANTONIO CARRARO, UNO FULL HYBRID E L’ALTRO FULL ELECTRIC, ORMAI PRONTI PER I TEST IN CAMPO

Presentazione del progetto LifeAtena

Antonio Carraro sta lavorando alla creazione di due trattori con potenze inferiori ai 70 kilowatt, un full hybrid e un full electric, che sono ormai prossimi all’assemblaggio e saranno pronti per i test nei vigneti del Conegliano Valdobbiadene nella seconda metà del 2024.

I due trattori condividono la stessa piattaforma, diversificandosi per le architetture adottate: se il primo affianca al tradizionale motore termico una batteria da 10 Kilowatt con l’obiettivo di ridurre del 30 percento le emissioni, il secondo si presenta con un propulsore da 35 kilowattora in grado di abbattere totalmente le emissioni. Con queste soluzioni si andrebbero a ridurre i consumi di gasolio del 45 percento, di olio lubrificante del 30 percento e si abbatterebbero agenti inquinanti come NOx, HC e PM.

 

IL PROGETTO MIRA A COMMERCIALIZZARE ENTRO CINQUE ANNI DALLA CONCLUSIONE OLTRE 3.440 TRATTORI ECOLOGICI AVANZATI

Gli obiettivi commerciali sono ambiziosi: infatti, il progetto LifeAtena mira alla commercializzazione di oltre 3.440 trattori ecologici avanzati entro cinque anni dalla conclusione; questi, assieme ai 3.240 attrezzi elettrificati proposti da ERO, genererebbero un risparmio di gas serra superiore al 45 percento e un EBITDA positivo di oltre 53 milioni di euro.

Partecipanti al progetto LifeAtena

Soffermando l’attenzione sui trattori, Damiano De Checchi e Franco Gazzola di Antonio Carraro hanno spiegato durante l’evento al Politecnico di Torino come il trattore ibrido sarà fondamentale per permettere agli agricoltori un graduale approccio a questa nuova generazione di macchine e attrezzature: infatti, per il modello full hybrid è prevista una penetrazione del mercato del 30 percento nella fascia superiore ai 37 kilowatt e del 10 percento in quella inferiore, mentre per il full electric si prevede un 10 percento nella fascia superiore ai 37 kilowatt e un 20 percento in quella inferiore.

 

ATTREZZATURE ELETTRIFICATE FIRMATE ERO

Come anticipato, il progetto LifeAtena riunisce, accanto ad Antonio Carraro, diversi attori fra cui ERO, azienda tedesca produttrice di attrezzature per la lavorazione nel vigneto. La Casa sta sviluppando cinque attrezzature per la cura del vigneto – defogliatore, potatrice, prepotatore, sprayer e coltivatore con sarchiatore a lame – che non funzioneranno più per mezzo dell’idraulica del trattore ma per via elettrica grazie a un propulsore ad hoc presente sul trattore che si occuperà di far funzionare l’attrezzo. I vantaggi di questa soluzione si trovano nella notevole riduzione di costi e tempi di manutenzione, giustificando quella che ad oggi è una spesa iniziale dal costo superiore rispetto alle tradizionali trattrici e attrezzature.

La soluzione elettrica risulta particolarmente apprezzata da quegli agricoltori che lavorano con produzioni di elevata qualità, come i viticoltori del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG che richiedono la massima cura del terreno e dell’ambiente anche attraverso le macchine che operano tra i filari, garantendo una filiera sostenibile in ogni momento del processo produttivo.

 

BIO-LUBRIFICANTI PER UNA MAGGIORE TUTELA DELL’AMBIENTE

I lubrificanti sono fondamentali per il funzionamento delle macchine e col tempo sono diventati sempre più efficienti; tuttavia, risultano particolarmente dannosi qualora una perdita li rilasciasse sul terreno, recando gravi danni al suolo e all’ambiente che risulterebbero difficili da risanare. La soluzione è stata trovata con i bio-lubrificanti composti da acidi grassi, alcoli ed esteri naturali o sintetici: oltre a raggiungere le stesse prestazioni dei lubrificanti tradizionali, questa soluzione risulta completamente biodegradabile, non recando danni al terreno in caso di perdite.  L’azienda A&A Fratelli Parodi SpA è pioniera in questo settore e il suo CEO, Gianluca Fenaroli, ne ha spiegato le potenzialità durante il convegno.

L’obiettivo del progetto Life Bio-Lubrificant promosso dall’azienda è quello di implementare una filiera circolare efficiente che porti alla creazione di una catena di raccolta differenziata e processi specializzati per i bio-lubrificanti, sensibilizzando la Commissione Europea sulla necessità di definire un codice rifiuto EER specifico per i bio-lubrificanti.

Gli impatti previsti dal progetto includono il recupero e il trattamento di 1.000 tonnellate di olio esausto bio-sintetico, significative riduzioni delle emissioni di gas serra, diminuzione dell’uso di terreni agricoli e la creazione di una nuova filiera circolare industriale.

Questi obiettivi si sposano con quelli del progetto LifeAtena di Antonio Carraro, mostrando come il settore agricolo si stia facendo promotore di innovazioni che, se sposate dalle nazioni di tutto il pianeta e non solo da quelle europee, potrebbero davvero fare la differenza per rendere la Terra un posto migliore da vivere.

 

© Francesco Ponti

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